martes, 1 de abril de 2008

Supercooling: global warming comes to Michigan









Warning: the pictures could be from Antarctica, after all, and it is not even clear whether supercooling was the only cause.
Michigan has had the coldest winter in decades. Water expands to freeze, and at Mackinaw City the water in Lake Huron below the surface ice was super-cooled.

jueves, 27 de marzo de 2008

Un milione sopra media

27 marzo 2008: ore 18:43. Ecco una verità che non viene assolutamente diffusa dai Media. Un milione di kmq sopra la media trentennale: questo è lo stato di salute dei ghiacci marini polari! Per avere simili prestazioni bisogna addirittura tornare al 2003! Ma come già detto, l'informazione ufficiale preferisce altre notizie, più catastrofiche e probabilmente più in linea con le ferre politiche dell'audience.

lunes, 10 de marzo de 2008

Inverno globale freddo stando ai dati satellitari

Dopo un lungo periodo in cui anche le temperature satellitari erano risalite, sembrando così confermare la tendenza al "Global Warming" di origine antropica, negli ultimi tre mesi i valori termici terrestri sono calati, regalando così una stagione invernale con un'anomalia pari a -0,1°C rispetto alla media, oramai trentennale, 1979-2008.

Oramai sono infatti trent'anni che i satelliti rilevano le temperature di tutto il Globo terrestre, anche se con alcune differenze rispetto ai dati pubblicati dalla NASA.

Quest'ultimi, infatti, rappresentano una media delle varie rilevazioni delle stazioni di misura terrestri.

I satelliti invece misurano temperature prese ad uno strato termico posto ad una certa altezza dal suolo, e con una media di riferimento che parte solamente dal 1979 (mentre i dati NASA utilizzano la norma 1951-80 con dati che partono addirittura dal 1880).

Tuttavia, i Satelliti hanno il vantaggio di coprire tutte quelle aree (deserti, estensioni polari, Oceani), dove i dati della NASA vengono solamente stimati, in quanto le stazioni di misurazione delle temperature sono scarse su queste zone.

Tornando ai dati satellitari, Febbraio si è concluso con uno scarto medio di -0,05°C rispetto alla norma, a livello globale, mentre Dicembre e Gennaio si erano conclusi con scarti, rispettivi, di -0,06°C e -0,18°C.

Questo significa che la stagione invernale appena trascorsa, ha avuto uno scarto complessivo di -0,1°C rispetto alla norma, ed è così risultato l'inverno più freddo dal 1999-2000, quando lo scarto fu di -0,19°C.

L'anno 2000 era stato l'ultimo anno "freddo", con uno scarto globale complessivo di -0,09°C, mentre tutti gli anni successivi erano stati "caldi", ed il 2007 aveva presentato uno scarto di +0,14°C.

Dal mese di Dicembre 2007 è iniziata un'inversione di tendenza, ed i dati satellitari verrebbero confermati anche dall'attuale estensione dei ghiacci polari.

L'Emisfero Nord presenta attualmente un'estensione di ghiacci pari a quasi 14 milioni di kmq, superando nettamente la massima estensione dello scorso anno, e riportandosi ai livelli dell'anno 2004, affermando così un grande recupero rispetto al minimo storico toccato ad ottobre.

Contemporaneamente, anche l'estensione di ghiaccio nel Sud Emisfero è in ripresa, dopo il minimo stagionale raggiunto a metà Febbraio, e si presenta ancora un'anomalia positiva di quasi un milione di kmq in più rispetto all'estensione normale.

In totale, l'estensione dei ghiacci marini terrestri si presenta in surplus di circa mezzo milione di kmq, fenomeno che non si verificava oramai dagli anni 2003-04.

Difficile dire se tale trend continuerà, anche se sembrerebbe che il Sud Emisfero, dal trend dei grafici, possa di nuovo raggiungere un record di anomalia positiva durante quest'anno, visto che il minimo di estensione si è verificato in grande anticipo rispetto alla norma, ed i ghiacci hanno già ripreso ad avanzare.

domingo, 24 de febrero de 2008

Sigue frío el Trópico

Las cosas del frío hay que contarlas por internet ya que a los periódicos no les gusta hacerlo.

Desde hace varios meses la franja tropical 20ºN-20ºS , que abarca el 34,2 % de la superficie terrestre, está más fría de lo normal. Arriba pongo un mapa de la anomalía térmica de la superficie del mar el pasado día 22 de Febrero. En algunas partes del Pacífico la anomalía negativa es de más de 3ºC. Al fenómeno se le denomina Niña.

La causa del frío es la persistencia de los vientos alisios en la región tropical. Los vientos alisios, que soplan del este hacia el oeste, producen en el mar un efecto de "upwelling", es decir, de afloramiento en superficie de agua profunda más fría. Cuando fallan, falla el afloramiento y el agua se calienta. Entonces se dice que hay Niño.

Las variaciones entre uno y otro fenómeno se miden con distintos índices. Unos tienen en cuenta las variaciones de los vientos y de las presiones que los mueven, y otros tienen en cuenta más la temperatura del mar. También existe ahora un índice más complejo que combina viento, presiones y temperatura del agua (el índice MEI).

El que pongo abajo es el índice Niño 3-4, que se refiere a la anomalía de la temperatura del agua en una zona determinada, la franja limitada por 5ºN y 5ºS de latitud, y 120ºW y 170ºW de longitud.

La zona tropical tiene mucha importancia en la configuración de lo que se llama "la circulación general atmosférica". Allí el aire tiende a ascender, como en una especie de chimenea. El aire en altura tiende luego a trasladarse hacia los polos y pone en movimiento la circulación general de vientos. Tradicionalmente se considera que está allí la locomotora del clima. Otros, minoritarios, le dan más importancia en el clima general del globo a los movimientos de las masas superficiales que atacan desde los Polos.

La climatología es tan compleja como interesante. Es una pena que se aborde el clima siempre desde una perspectiva negativa, atemorizada, supersticiosa. Lo detesto.


(fuente del mapa de arriba: Unisys Weather)

posted by Antón Uriarte @ 11:30 PM

miércoles, 13 de febrero de 2008

Solar Activity Diminishes; Researchers Predict Another Ice Age


Global Cooling comes back in a big way



Dr. Kenneth Tapping is worried about the sun. Solar activity comes in regular cycles, but the latest one is refusing to start. Sunspots have all but vanished, and activity is suspiciously quiet. The last time this happened was 400 years ago -- and it signaled a solar event known as a "Maunder Minimum," along with the start of what we now call the "Little Ice Age."

Tapping, a solar researcher and project director for Canada's National Research Council, says it may be happening again. Overseeing a giant radio telescope he calls a "stethoscope for the sun," Tapping says, if the pattern doesn't change quickly, the earth is in for some very chilly weather.

During the Little Ice Age, global temperatures dropped sharply. New York Harbor froze hard enough to allow people to walk from Manhattan to Staten Island, and in Britain, people reported sighting eskimos paddling canoes off the coast. Glaciers in Norway grew up to 100 meters a year, destroying farms and villages.

But will it happen again?

In 2005, Russian astronomer Khabibullo Abdusamatov predicted the sun would soon peak, triggering a rapid decline in world temperatures. Only last month, the view was echoed by Dr. Oleg Sorokhtin, a fellow of the Russian Academy of Natural Sciences. who advised the world to "stock up on fur coats." Sorokhtin, who calls man's contribution to climate change "a drop in the bucket," predicts the solar minimum to occur by the year 2040, with icy weather lasting till 2100 or beyond.

Observational data seems to support the claims -- or doesn't contradict it, at least. According to data from Britain's Met Office, the earth has cooled very slightly since 1998. The Met Office says global warming "will pick up again shortly." Others aren't so sure.

Researcher Dr. Timothy Patterson, director of the Geoscience Center at Carleton University, shares the concern. Patterson is finding "excellent correlations" between solar fluctuations, a relationship that historically, he says doesn't exist between CO2 and past climate changes. According to Patterson. we shouldn't be surprised by a solar link. "The sun [is] the ultimate source of energy on this planet," he says.

Such research dates back to 1991, when the Danish Meteorological Institute released a study showing that world temperatures over the past several centuries correlated very closely with solar cycles. A 2004 study by the Max Planck Institute found a similar correlation, but concluded the timing was only coincidental, as the solar variance seemed too small to explain temperature changes.

However, researchers at DMI continued to work, eventually discovering what they believe to be the link. The key factor isn't changes in solar output, but rather changes in the sun's magnetosphere A stronger field shields the earth more from cosmic rays, which act as "seeds" for cloud formation. The result is less cloud cover, and a warming planet. When the field weakens, clouds increases, reflecting more light back to space, and the earth cools off.

Recently, lead researcher Henrik Svensmark was able to experimentally verify the link between cosmic rays and cloud formation, in a cloud chamber experiment called "SKY" at the Danish National Space Center. CERN plans a similar experiment this year.

Even NASA's Goddard Institute of Space Studies -- long the nation's most ardent champion of anthropogenic global warming -- is getting in on the act. Drew Shindell, a researcher at GISS, says there are some "interesting relationships we don't fully understand" between solar activity and climate.

martes, 12 de febrero de 2008

ENFRIAMIENTO GLOBAL


Temperature in discesa sul nostro Pianeta nel mese di Gennaio; la tendenza sta confermandosi anche lungo Febbraio. Le cause sono poco conosciute, al momento, anche se è evidente la preponderanza tra esse del fenomeno di La Nina.

Stanno calando sensibilmente le temperature del nostro Pianeta, e dell'Emisfero Nord in particolare, e la tendenza è evidente per il mese di Gennaio 2008.

Sono infatti usciti gli ultimi dati della NASA riguardanti le anomalie termiche sul nostro Pianeta riferite a tale mese appena trascorso.

Per quello che riguarda la media complessiva delle stazioni meteorologiche mondiali, paragonate alla norma del trentennio di riferimento 1951-80 (un trentennio dunque piuttosto freddo), il mese ha avuto un'anomalia di +0,31°C, quando nell'intero anno 2007, in mese più "fresco" era stato Luglio, con anomalia termica di +0,53°C.
Ma un'anomalia termica positiva così contenuta manca, a livello mondiale, dal mese di dicembre dell'anno 2000, quando essa fu di +0,31°C.

Da notare che, negli ultimi 14 anni, la media annua è stata sempre superiore ai +0,4°C, ed è stato così per tutti gli anni compresi tra il 1988 ed il 2007, ad eccezione dei tre anni tra il 1992 ed il 1994 interessati dalle ceneri emesse dal vulcano Pinatubo, che causarono un raffreddamento globale, e con scarti termici compresi tra +0,15° e +0,32°C.

Dunque, siamo tornati ai livelli termici di 8 anni fa, e forse ancora prima, con un notevole passo indietro del "Global Warming".

I primi "sintomi" di questo raffreddamento lo avevamo visto con l'Inverno record (per alcune zone Sudamericane), che aveva interessato il Sud Emisfero, che, però, è relativamente povero di stazioni meteorologiche, e non era riuscito ad influenzare di molto le temperature globali.

Ma adesso l'inverno del Nord Emisfero, Europa a parte, è notevolmente freddo, e la sua influenza sul Global Warming la si è vista.

Il mese di Gennaio 2008 mostra infatti un'anomalia di soli +0,32°C rispetto alla norma, mentre Dicembre 2007 era stato più caldo del normale di +1,08°C.

Tale mese di Gennaio, per il nostro Emisfero, è risultato il più freddo dal 1989, ed il mese più fresco, in termini assoluti di scarto dalla norma, dall'Ottobre del 1996.

L'anomalia termica risulta ancora più accentuata se si considerano le temperature combinate Atmosfera - Oceano, che hanno visto un mese di Gennaio quasi normale, con anomalia di +0,12°C, risultando il mese più fresco dal Maggio 1995.

Ma quali i motivi di questo vistoso balzo all'indietro delle temperature mondiali?

Anzitutto occorre considerare il fenomeno della Nina, quest'anno veramente possente, e tornata ai livelli del periodo 1999-2001, mentre gli anni tra il 2002 ed il 2007 sono stati quasi per intero dominati dal Nino.

Il raffreddamento dell'Oceano Pacifico Equatoriale ha in un certo senso "raffreddato" le temperature globali, ma non è comunque decisivo, in quanto anche gli anni sopra citati, tra il 1999 ed il 2001, ebbero temperature più calde della norma tra gli 0,5° ed i +0,7°C.

Quest'anno non ci sono stati neanche eventi vulcanici di grande portata come fu il Pinatubo nel 1991, in grado di raffreddare le temperature globali grazie alle sue ceneri immesse nell'atmosfera.

L'unica causa alla quale guardare con una certa sicurezza è il minimo solare, raggiunto in questo periodo, così come accadde anche nel 1996, altro anno di minimo caratterizzato da una media annua di +0,39°C.

Stiamo notando che la tendenza al raffreddamento globale, anche più accentuata rispetto allo scorso mese, sta proseguendo anche durante questo mese di Febbraio.

Dalla mappa, comunque, notiamo un mese di Gennaio molto caldo in particolare sulla Siberia settentrionale, e l'Artico prospiciente, la Scandinavia, e parte dell'Europa, e freddo invece in Antartide, sulla Groenlandia, sulla Siberia orientale, ed in particolare sull'Asia Centro Meridionale, e la zona del Mar Caspio.

viernes, 7 de diciembre de 2007

RSS MSU: November 2007 was the coldest month since January 2000


RSS MSU satellite data (graph, more graphs) for the lower troposphere show that November 2007 was the coldest month since January 2000. Other major teams that measure the global mean temperature have not yet published their November data.

The temperature anomaly was -0.014 °C. It means that the whole month was actually cooler than the the average recorded November. It was the first month in this century that was cooler than average.

The previous record low temperature anomaly in this century occurred in July 2004 when the anomaly was +0.053 °C. In other words, the record low for this century was improved by 0.07 °C. The continuing La Nina is the main reason behind the recent cold months; La Nina is expected to disappear in Spring 2008. January 2000, a month that was even cooler than November 2007, witnessed a La Nina, too. November 2007 was also a whopping 0.915 °C colder than April 1998.

Another reason could be an inactive Sun. We are expecting the solar cycle 24 to begin soon but it takes a longer time than expected and there are still almost no sun spots. Via a crucial mechanism, it means that we should be getting more galactic cosmic rays that should create more clouds.

The year 2007 is now very likely to become RSS MSU's 9th warmest year on record which really means one of the coldest years of our times. It will end up colder than all other years in the 21st century so far as well as 1998 (by 0.4 °C) and 1995. We explained that 2006 was very cold but 2007 will be shown as 0.1 °C colder.

This extraordinarily cold conclusion of RSS MSU occurs partly (but certainly not completely) because RSS MSU omits the polar regions north of 82.5°N and south of 70.0°S latitude. The former region that occupies less than 0.5% of the surface of Earth was recently getting substantially warmer.

Other teams (HadCRUT3, UAH MSU) except for GISS will also report 2007 to be between the 6th and 9th warmest year. Dr James Hansen's GISS deviates substantially - it may even announce that 2007 was the warmest year - and their method to measure temperature based on stations is probably dominated by urban heat islands and the results are most likely complete rubbish.

Because GISS was able to accumulate a 0.5 °C error (in the difference between 1998 and 2007 temperatures) during one decade and because the older measurements of temperature resembled those of GISS, it is conceivable that the whole 20th century warming by 0.6 °C is due to similar errors. Ross McKitrick and Patrick Michaels have just argued that the warming since 1980 is due to a similar contamination of data. That's still better than the sea level data that were completely falsified according to Nils-Axel Morner, an ex-head of Earth Sciences in Stockholm.