domingo, 7 de octubre de 2007

toma frio














Nella cultura anglosassone i -100 °F (-73,3 °C) rappresentano il limite sotto cui si catalogano gli eventi salienti del Polo Sud geografico, il luogo dove sorge la base americana Amundsen-Scott, la più importante dell'Antartide non solo per l'unicità della posizione geografica e, quindi, delle vicende astronomiche e fisico atmosferiche cui è soggetta, ma pure per la continuità del suo archivio, il solo completo dal gennaio 1957 in poi in tutto il Plateau Antartico.

Proprio le particolarità dell'inverno 2007 che, dopo un esordio nettamente sotto media, ha fatto segnare una lunga fase di temperature anomale, aveva fatto temere una replica del 1964, l'unica stagione in cui, al Polo Sud, non si registrarono valori inferiori ai -100 °F (la minima, il 3 settembre di quell'anno, fu di -72,8 °C ovvero -99,0 °F). Tale possibilità è stata scongiurata il 2 settembre, quando il termometro ha raggiunto i -73,4 °C (-100,1 °F), in un semestre invernale avaro di dati inferiori ai -70 °C.

Secondo un grafico probabilistico, basato sull'archivio 1957-2006, ad Amundsen-Scott la possibilità di raggiungere i -100 °F è circa del 99% l'1 luglio; cade al 50% l'8 settembre e si azzera il 29 settembre.

Stante tale situazione, l'eccezionalità delle temperature occorse a inizio ottobre (di stampo prettamente invernale ma, per il calendario, già nella stagione di transizione primaverile) è ancor più degna di nota. Il record assoluto del mese, il 4 ottobre, con -72,0 °C è stato seguito, il giorno 5, da una minima di -70,9 °C: mai, in data così tarda, era accaduto di registrare un valore inferiore ai -70 °C, poiché il limite precedente era di -69,3 °C (5 ottobre 1986).

Il quadro cronologico dei -70 °C a ottobre, pertanto, si aggiorna così:
3 ottobre 1977 -70,0 °C
4 ottobre 1977 -70,6 °C
2 ottobre 1980 -70,1 °C
1 ottobre 1983 -71,1 °C
3 ottobre 2001 -70,0 °C
2 ottobre 2005 -70,4 °C
3 ottobre 2005 -71,3 °C
4 ottobre 2007 -72,0 °C
5 ottobre 2007 -70,9 °C

sábado, 6 de octubre de 2007

record antartico de nuevo















Dopo il mancato record alla base russa Vostok, è quella americana di Amundsen-Scott a stabilire il nuovo limite di ottobre. Al Polo Sud geografico infatti, il giorno 4 la temperatura minima si è abbassata a un eccezionale -72,0 °C superando il -71,3 °C toccato appena due anni fa, ovvero il 3 ottobre 2005. È quasi una gara all'ingiù, quella che si sta registrando in Antartide: nelle aree più elevate e continentali del plateau, infatti, il 2 ottobre si era arrivati a -74,7 °C (Vostok) e a -74,2 °C (Dome Argus).

All'esordio della stagione di transizione (la primavera antartica), ad Amundsen-Scott temperature inferiori ai -70 °C sono rarissime. Ecco, a partire dal 1957, il quadro cronologico degli eventi:
3 ottobre 1977 -70,0 °C
4 ottobre 1977 -70,6 °C
2 ottobre 1980 -70,1 °C
1 ottobre 1983 -71,1 °C
3 ottobre 2001 -70,0 °C
2 ottobre 2005 -70,4 °C
3 ottobre 2005 -71,3 °C
4 ottobre 2007 -72,0 °C
Singolare notare come il primo e secondo gruppo di episodi siano entrambi racchiusi in un arco temporale di sei anni (1977-'83 e 2001-'07), quasi esistesse un ciclo climatico che li determini.

Al di là delle suggestioni, va detto che nel 2005, dopo un inizio freddo, ottobre diede luogo a una sequenza di temperature massime inusuali, che portarono la media mensile a -48,8 °C (+2,6 °C sulla normale). Al contrario, l'ottobre 2006 esordì senza valori eccezionali, ma il freddo si protrasse in una serie di record giornalieri che fecero toccare alla media mensile -55,8 °C (-4,4 °C sulla normale). Stranezze del clima, rispetto a cui sarà interessante seguire l'andamento di questo ottobre 2007.

lunes, 1 de octubre de 2007

Settembre 2007, altri record in Italia... ma di freddo!

Settembre 2007, altri record in Italia... ma di freddo!





Un mese in controtendenza rispetto a quanto
analizzato nei mesi passati. Due distinte ondate di freddo ad inizio e
fine mese hanno consentito di registrare qualche record cinquantennale di
freddo.






immagine articolo 16425
La Maiella innevata fotografata il giorno 6 settembre da
"viking722002" da

www.mtgforum.it
.




Toh! un mese sottomedia.

Fa quasi sensazione trovarsi a commentare un mese con anomalie sul
territorio italiano non contraddistinte da scarti positivi, ma questo
settembre è riuscito nell'impresa.

Dobbiamo il tutto a due distinte fasi molto fresche che hanno
interessato il paese, una all'inizio del mese ed un'altra alla fine,
mentre nel mezzo le temperature, nel complesso, non si sono discostate
troppo dalla norma.

E non c'è stato nemmeno un record di caldo da segnalare dopo che per 3
mesi abbiamo commentato dati estremi eccezionali relativi al sud Italia.


Anzi, oltre ad aver registrato 4 record mensili di freddo, vi sono
state diverse località che hanno sfiorato i loro record sia ad inizio
che a fine mese.

Ma andiamo con ordine.


Questi i record battuti o eguagliati:


6 settembre

Latina +6,8° (record precedente +9,0° il 30 settembre 1977)

Frosinone +6,0° (eguagliato il record del 30 settembre 1977)


26 settembre

Capo Mele +10,8° (record precedente +11,0° nel settembre 1972-1974-1977)


27 settembre

Genova +9,0° (record precedente +10,2° nel settembre 1972)

Capo Mele +10,7° (record precedente +10,8° il 26 settembre 2007)


A queste vanno aggiunte altre località che durante il mese hanno
avvicinato i loro record: Amendola +6,4° (record +6,3°); Brindisi +11,0°
(record +9,8°); Capo Caccia +11,6° (record +10,9°); Capo Carbonara
+15,0° (record +14,8°); Decimomannu +9,2° (record +8,0°); Gioia del
Colle +6,0° (record +4,4°); Grazzanise +7,0° (record +6,4°); Grosseto
+7,6° (record +6,6°); Lecce +7,0° (record +6,8°); Messina +13,2° (record
+12,8°); Monte Sant'Angelo +4,8° (record +4,0°); Olbia +9,4° (record
+8,9°); Pescara +5,4° (record +5,0°); Roma Fiumicino +8,2° (record
+7,8°); Roma Urbe +5,7° (record +5,4°); Termoli +12,2° (record +11,4°).


Può essere considerato il tutto come segnale di un inversione di
tendenza?

Questo non siamo certo in grado di dirlo: quello che possiamo fare è
senz'altro darvi appuntamento al prossimo mese per analizzare la
situazione termica italiana.





Nicola Cadeddu e Antonio Meo




01-10-2007 ore 14:28



domingo, 30 de septiembre de 2007

EN GENOVA PARECE QUE HACE FRIO


















www.cpc.ncep.noaa.gov Il grafico dell'andamento termico genovese degli ultimi tre mesi, con uno scarto dalla norma di -1,7°C.

Sorprendono i dati della temperatura di Genova, città che ha subìto un sensibile raffreddamento a partire dai mesi estivi.

Notiamo, infatti, una persistente anomalia negativa della temperatura di almeno 1 o 2 gradi centigradi, fatto probabilmente legato alle temperature del mare circostante, che risultano inferiori alla norma sia sul Mediterraneo, sia soprattutto sull'Atlantico orientale, già da alcuni mesi.

Esaminando infatti il grafico emesso dal NOAA delle temperature genovesi, notiamo un'anomalia termica di grossa portata, con una temperatura inferiore alla norma di -1,7°C negli ultimi tre mesi, da Luglio a Settembre.

Si tratta di un'anomalia che non trova riscontro nelle altre località italiane, anche se mediamente Settembre è stato fresco, ed Agosto lo è stato in alcune località settentrionali.

Questo mese settembrino viaggia con uno scarto dalla norma di -1,5°C.

La giornata del 27 settembre scorso la possiamo addirittura considerare storica, per la città ligure.

La temperatura minima di +9,0°C registrata all'aeroporto di Genova Sestri non era mai stata rilevata in Settembre da circa 60 anni.

Le rilevazioni di Genova Università riportano di un record storico di freddo, quale media giornaliera, misurato il giorno 15 settembre 1972, di +12,1°C, che è la media più bassa dall'inizio delle rilevazioni nel 1833.

Ebbene, tale media giornaliera è stata uguagliata proprio il giorno 27 Settembre scorso, quando si è avuta una temperatura minima di +8,9°C ed una massima di +15,2°C, unitamente alla caduta di 28,6 mm di pioggia.

Tale media è addirittura più bassa del record storico all'aeroporto di Sestri, ove è stata pari a +11,8°C, inferiore alla norma di 8-9°C.

Si tratta quindi di un'ondata di freddo settembrina con pochissimi precedenti negli ultimi due Secoli, in Liguria, ma che rientra in un trend di raffreddamento iniziatosi improvvisamente alcuni mesi fa.

jueves, 27 de septiembre de 2007

Nevicate insolite sull'Appennino Settentrionale











Una vasta circolazione depressionaria centrata sul Golfo Ligure sta interessando il nostro Paese.

Le isoterme a 500 hPa raggiungono i -28°C sulla Francia meridionale, e tale aria fredda in quota alimenta continuamente la depressione mediterranea.

Ma il freddo in quota, oltre a provocare temporali a contatto con il nostro suolo ancora relativamente caldo, determina anche nevicate a quote insolite per la stagione, non solamente sull'Arco Alpino, ma anche sull'Appennino Settentrionale.

Sul Monte Cimone, a 2165 metri di quota, in Emilia, la temperatura delle ore 14 è stata di 0,0°C, con una minima notturna di -0,6°C, temperature che non sono tipiche di questo mese di Settembre, nel quale dovrebbero aggirarsi attorno ai +5°C per quanto riguarda le minime, ed i +10°C per le temperature in pieno giorno.

Del resto i radiosondaggi di questa notte indicavano temperature di 3-4°C sopra lo zero, sul Nord Italia, a circa 1350 metri di altezza, con zero termico attorno ai 2200 metri, ma si sa che i fenomeni temporaleschi causano un abbassamento della quota della neve che può arrivare perfino a 1000 metri in meno di tale livello.

Spruzzate di neve legate a tali fenomeni temporaleschi si sono quindi verificate questa mattina sull'Appennino Settentrionale anche a quote relativamente basse, oltre i 1500 metri di quota, dove il fenomeno ha attecchito.

Si tratta di quote piuttosto insolite, per l'Appennino, essendo ancora nel mese di Settembre.

Le prime nevicate si verificano, solitamente, tra Ottobre e Novembre, anche se negli ultimi decenni la prima neve cade sempre più tardi, spesso nella seconda metà di novembre.

Si tratta di un fenomeno quindi in notevole anticipo sul normale, considerato anche che già vi è stata una breve nevicata appenninica nella prima decade del mese.

Sulle Alpi, nel frattempo, continua a nevicare, su località come Livigno, ad esempio, sul Passo dello Stelvio, ed in altre località situate a quote di almeno 1700-1800 metri di altezza.

el ozono bien

Sin noticias del agujero


El agujero de ozono de la Antártida no es noticia. Y sin embargo, como las uvas y los higos, está de temporada.

El "agujero" no es un agujero. Es una disminución temporal, que dura de agosto a diciembre, en el total de ozono que hay sobre la Antártida. Se considera que hay "agujero" allí en donde el ozono total en la columna de aire, desde el suelo hasta la estratosfera, no supere las 220 unidades dobson, o lo que es lo mismo, unos 2,2 milímetros de grosor si todo él fuese traído a ras del suelo.

Arriba pongo el mapa del pasado día 16 de Septiembre en el que se indica la cantidad total de ozono, medido en unidades dobson.

El agujero de ozono de la Antártida, en donde el sol estos días apenas asoma unos grados por encima del horizonte, nunca ha sido peligroso para la población humana.

El agujero de la Antártida suele estar rodeado, como se observa en el mapa, de un anillo de alta concentración de ozono, que lo separa de las zonas pobladas. Quizás llegue a alcanzar el sur de Chile o de Argentina pero en algunas zonas tropicales, véase Indonesia, la cantidad de ozono es también pequeña, poco más de las 220 unidades dobson, y allí el Sol sí que pega. Es lo normal, ahora y siempre.

Cuando, allá por diciembre, se muevan los vientos que giran alrededor de la Antártida y se rompa su trayectoria circular, entrará ozono en el vórtice polar y sobre el continente austral se alcanzarán, como todos los años, máximos mundiales.

Abajo pongo un gráfico de la evolución del área del agujero. Se señala la evolución en diferentes años. La propaganda oficial nos dice que el Protocolo de Montreal, que en 1987 prohibió los CFCs, fue magnífico y resolvió el "problema". En realidad, la extensión del agujero del año pasado (en rojo) superó con creces la media, y este año (rombitos negros) lleva camino de lo mismo.