domingo, 4 de noviembre de 2007

Per una storia climatica dell'Antartide. Parte I: linee generali


Otto basi permanenti dispongono d'un archivio completo per l'ultimo mezzo secolo: è da esse che si ricava una linea di tendenza da cui emerge una fase di raffreddamento.







Temperatura media annua dell'Antartide: -16,79 °C. È questo il dato che si ricava dall'esame delle registrazioni effettuate nel cinquantennio 1957-2006 dalle otto basi che dispongono d'un archivio meteorologico completo. C'è però da domandarsi quanto tale misura sia effettivamente rappresentativa, poiché la sterminata superficie del Plateau Orientale, che è l'area di gran lunga più vasta e più fredda del continente, non vi è quasi compresa. Ma tant'è: la vera storia della climatologia antartica nasce nel 1957 con l'Anno geofisico internazionale; da quella data, le basi permanenti che possono vantare una continuità operativa sono le seguenti:
Amundsen-Scott (Usa)
Faraday Vernadsky (Gran Bretagna - Ucraina)
Halley (Gran Bretagna)
Mawson (Australia)
Mirny (Russia)
Casey (Australia)
Dumont d'Urville (Francia)
Scott (Nuova Zelanda)

La densità è dunque pari a una base per 1.743.625 chilometri quadrati: quasi sei volte la superficie dell'Italia. Vostok II, la base russa che detiene il primato mondiale del freddo, non appare in questa lista poiché iniziò a operare nel 1958, ma con varie interruzioni nel corso dei decenni. Tuttavia, per il trentennio 1964-'93, i suoi dati sono completi: se quindi vengono computati insieme a quelli delle otto basi citate, la temperatura media annua dell'Antartide scende a un più verosimile -20,97 °C. Quest'ultimo valore non è molto lontano da quello che si ricava sulla scorta dei dati delle 27 basi che hanno operato, per periodi più o meno lunghi, nel 1957-'79 (van den Broeke 1, p. 176) e che si pone a -19,40 °C.

Detto delle difficoltà di determinare un dato significativo per l'intero continente, resta tuttavia la possibilità di analizzarne l'evoluzione climatica. Il quadro seguente offre un primo spunto di riflessione (Vostok esclusa):
1957-'66 -17,20 °C
1967-'76 -16,61 °C
1977-'86 -16,66 °C
1987-'96 -16,65 °C
1997-2006 -16,85 °C

Su base decennale, si nota una non indifferente risalita (si sta parlando d'una temperatura media annua che aggrega ben otto valori), cui fa seguito un trentennio di sostanziale stabilità e una discesa finale. Tale andamento si coglie anche nelle medie trentennali che, usualmente, sono prese a riferimento per determinare la normalità climatica:
1957-'86 -16,82 °C
1967-'96 -16,64 °C
1977-2006 -16,72 °C

Il decennio 1957-'66 comprende un gruppo di anni molto freddi, che raggiungono l'apice nel 1960 con -17,80 °C. In ben sette casi si tocca la soglia dei -17 °C, circostanza questa che si rileva solo in altri dieci casi nei quarant'anni seguenti. Nel 1971-'75 la media pluriennale sale a -16,26 °C, coincidente con una fase di riscaldamento che sembra aver interessato soprattutto l'Antartide orientale (van den Broeke 2, pp. 186-187). Nel 1996 si registra l'episodio più caldo, con -15,77 °C. A partire dall'anno successivo però, la media scende bruscamente, con un triennio che torna sotto ai -17,0 °C (1997-'99). Questa variabilità è ben rappresentata dalla deviazione standard, che si pone a 0,52 °C ed è il prodotto fra il minimo di Dumont d'Urville (0,63 °C) e il massimo di Faraday Vernadsky (1,49 °C).

Bibliografia:
M.R. VAN DEN BROEKE, The semi-annual oscillation and Antarctic climate. Part 1: influence on near surface temperatures (1957-79), in «Antarctic Science», vol. 10, n. 2 (1998), pp. 175-183.
M.R. VAN DEN BROEKE, The semi-annual oscillation and Antarctic climate. Part 2: recent changes, in «Antarctic Science», vol. 10, n. 2 (1998), pp. 184-191.

jueves, 1 de noviembre de 2007

Siberia, Groenlandia e Artico canadese chiudono ottobre con il grande gelo


Ojmjakon, il villaggio jacuziano noto come "polo del freddo", è sceso finalmente sotto i -30°C nell'ultimo giorno di ottobre, toccando una temperatura minima di -31,4°C. -27,4°C la minima dell'altro "polo del freddo", ovvero Verhojansk.

E'ulteriormente diminuita la temperatura a Summit, la stazione meteo a 3202 metri di altezza, situata sulla calotta di ghiaccio che copre la Groenlandia. Mercoledì 31 ottobre, la temperatura minima è stata -55,2°C. Nell'Artico canadese, -32,9°C a Eureka.

viernes, 26 de octubre de 2007

E' presente la neve sulle nostre montagne Alpine ed Appenniniche

Ci possiamo fare un'idea delle nevicate verificatesi sulle nostre montagne, osservando quelli che sono i livelli della neve presente su alcune località di montagna alpina ed appenninica.


Il periodo meteorologico appena trascorso, è stato caratterizzato da freddo notevole, da maltempo diffuso soprattutto al Centro Sud, e da abbondanti nevicate davvero insolite per il mese di Ottobre, soprattutto alle basse quote montane del Meridione che non sono avvezze ad eventi simili così anticipati.

Successivamente, le correnti si sono fatte più miti ma più umide, riservando, nella giornata di ieri, precipitazioni anche sul Nord Italia e su Emilia e Toscana, accompagnate anche in questo caso da alcune nevicate su zone montuose, anche se molto meno abbondanti di quelle verificatesi sul Meridione.

E' possibile allora osservare quelli che sono le altezze nevose rilevate su alcune stazioni Synop di montagna.

Cominciando dalla Paganella, in Trentino, a 2125 metri di altezza, notiamo che la neve è alta 14 cm, la minima di questa notte è stata di -4,8°C.

Sul Monte Cimone, in Emilia, a 2165 metri di quota, la neve è alta invece 2 cm, dopo le nevicate della notte.

La temperatura è rimasta sotto lo zero per tutta la giornata del 25 Ottobre, con una minima di -3,4°C ed una massima di -1,0°C.

Sul Passo Rolle, in Trentino, la neve è alta 8 cm dopo le nevicate di ieri e di oggi.

In Calabria il Monte Scuro, a 1710 metri di quota, presenta ancora oggi 21 cm di neve, dopo una punta massima di 28 cm, con manto nevoso al suolo che resiste da cinque giorni, il che è eccezionale, per questo periodo dell'anno.

Si tratta di valori che, pur essendo poco abbondanti, assumono tuttavia un notevole rilievo trattandosi di rilevazioni compiute nel pieno del mese di Ottobre, che raramente presenta un periodo favorevole alla neve in montagna della durata di numerosi giorni.

Se osserviamo infatti la mappa della deviazione dalla norma della temperatura ad 850 hPa, per il periodo 20-24 ottobre 2007, notiamo i forti scarti dalla norma che hanno interessato quasi tutta l'Europa, ma in particolar modo proprio la nostra Penisola.

Qui si notano scostamenti dalla media di 8-10°C, proprio alla quota media di 1450 metri a cui si trova l'isoipsa di 850 hPa.

Questo forte calo termico è quello che ha permesso le nevicate a quote insolite per la stagione.

jueves, 25 de octubre de 2007

Al Gore's friends probably behind wildfires

The fire in San Bernandino has been officially declared arson and another fire was almost certainly arson, too. One suspect - a 27-year-old from Arizona - has been shot dead by the police and another one - John Hund (48) of Hesperia - was arrested. Is it the same John Hund who lost his wife and reason to live in 1996? No because the suspect's name is actually John Alfred Rund. ;-) See e.g. The Telegraph



Figure 1: FBI warning had included prospect of attack with flames. The person on the picture above is not necessarily the culprit.









Arnold announced a USD 50,000 reward for arsonist arrest: not so much in comparison with USD 1,000,000,000 of damages. I think that private detectives in Nashville, Tennessee can also win it. ;-)

Jack Cashill argues that eco-terrorists who fight against human imperialism are much more likely to be behind the acts than the Islamic ones. The Earth Liberation Front website says:

Did you know that Al Gore invented the Internet? Find out the truth about Al Gore invented the Internet - we have Al to thank for the World Wide Web. ...
Any individuals who committed arson or any other illegal acts under the ELF name are individuals who choose to do so under the banner of ELF and do so only driven by their personal conscience.

In other words, arsons are private business of the environmentalists and they will deny any collective efforts.

Tre Arrow, an eco-terrorist behind previous arsons, was just ordered back to Oregon. Eric McDavid was found guilty of arson conspiracy last month: he planned to blow up Sacramento's Nimbus Dam in 2006. The ELF was behind arson in San Diego, 2003.


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Stickers: climate, everyday life

lunes, 22 de octubre de 2007

Incredibile, neve mista a grandine oltre i 500 metri nel messinese


22 ottobre 2007: ore 17:50. Nel pomeriggio, i forti temporali hanno portato fitte cadute di gragnola che hanno imbiancato strade, tetti e prati di diversi centri del messinese, oltre i 500 metri. L'evento atmosferico farebbe notizia in pieno inverno, ma in autunno assume caratteristiche di eccezionalità.

Il P. Rosà scende a -19,2°C vicino al proprio record per ottobre

22 ottobre 2007: ore 15:34. Difficile controllare l'attendibilità di un record di freddo per la stazione del P.Rosà, che ha subito un arresto nella rilevazione dei dati per numerosi anni, e che adesso ha ripreso a funzionare con una stazione automatica. Comunque, questa mattina il termometro è sceso, ai 3480 metri di quota della stazione, fino a -19,2°C, vicino al record che viene ufficialmente dato di -20,0°C per il periodo 1961-90, in questo mese. Sempre freddissimo in montagna, con una minima di -9,7°C misurata sulla Paganella, in Trentino, di -7,2°C a Bousson, in Val d'Aosta, di -6,8°C sul Monte Terminillo (ove anche stamani il vento ha soffiato a 114 kmh di velocità), e di -6,0°C sul Monte Cimone ed al Passo Rolle.

domingo, 21 de octubre de 2007

Freddo, pioggia e neve: giornata eccezionale in Campania

21 ottobre 2007: . La neve è arrivata ad imbiancare la cima del Vesuvio, a Napoli la temperatura massima ha toccato appena i 10 gradi, a Positano si sono sfiorati i 100 mm di pioggia e a Lago Laceno il metro di neve, con i fiocchi che sono caduti fin sulla città di Avellino. Il 21 ottobre 2007 rimarrà nella storia meteorologica della Campania come la giornata d'ottobre più fredda e nevosa almeno degli ultimi 50 anni. Una novicata intensa ha colpito anche Potenza, città capoluogo della vicina Basilicata.

21 ottobre 2007: ore 19:11. Difficile trovare precedenti in nevicate così precoci ai Capoluoghi di Basilicata e Molise. La neve è comparsa anche al 1085 metri di Trevico, in Campania, ove è in atto una bufera con -2°C. Il vento da nord est soffia a ben 133 kmh di velocità sul Terminillo, ove la temperatura è di -5°C. Temporali sono segnalati su Sicilia, Calabria e Puglia, con il maltempo che sta interessando in modo particolare il Sud Italia e le Isole.

Fitte nevicate imbiancano i monti della Sardegna

21 ottobre 2007: ore 09:00. La quota neve è scesa sotto i 1000 metri nel nord, con prati ingialliti dalla siccità, che si sono coperti rapidamente di questa strana neve d'ottobre. Il Gennargentu ed il Monte Limbara sono coperti di neve. Foto a cura della webcam Gennargentu.






La fortezza di Savonlinna, una delle maggiori attrazioni monumentali della Finlandia, fotografata da Giovanni Staiano nell'agosto 2007. La città della Finlandia centrale ha registrato una gelida minima di -7,5°C domenica 21 ottobre

domingo, 14 de octubre de 2007

Czechia: record cold temperature




















Figure 1: The Cathedral of Saint Vitus in 1887. The construction started in 1344 and ended in 1929. ;-) On Wednesday, we did a cool guided tour to secret places of the Cathedral and the Castle.

On October 14th, 1887, when the Prague Castle looked like the picture above, Prague experienced a pretty cold weather with -0.7 Celsius degrees of temperature. Today, 120 years later, the record was finally updated. And Šerák, a peak in Moravia, has seen the first snow. It is not clear whether the record is going to be broken tomorrow, too: On October 15th, 1784, Prague saw -1.5 Celsius degrees












Figure 2: Temperatures today at 8 a.m.

This week I face the first freezing temperatures in Europe after 11 years because in September 1997, I left for a trip to the U.S. that was longer than expected. Because I was traveling to Europe every summer, I thought that I was in touch with everything that takes place in Czechia. And it was almost the case. But such an argument neglects a subtlety: seasons.

In fact, I've never been in the U.S. during one month after the Independence Day, and this is my first autumn in Europe after 11 years. There are interesting emotions associated with these experiences. Things are a little bit different during different seasons.

Equally importantly, the air in Pilsen is a little bit different than the air in Piscataway or Cambridge. Different plants are emitting their aroma. The level of humidity is different, too. Moreover, sometimes we can breathe a characteristic mixture of the oxides of sulphur, carbon monoxide, and other compounds. ;-) Don't get me wrong: the air is much cleaner - literally by orders of magnitude - than it used to be when I was a kid. But still, there exists a certain "fingerprint" that is able to bring one's memory back to the childhood.

There is one more difference related to aromas. When most people from Eastern Europe traveled to the West for the first time, they had to notice that there was much more perfume in the air in the shops and malls. Czechoslovak retailers just didn't want to fill the air with perfumes or they didn't care. Also, the bakeries were much less scented than their Western counterparts. Today, when the Czech shops and malls are more or less visually indistinguishable from their German or American counterparts, I still think that they are less fragrant.

The way how aromas are stored in the long-term memory of the brain must be pretty funny.


Posted by Lumo at 8:46 AM | 0 slow comments | fast comments (4) | Trackback (0) | Links to this post